O il lavoro o la vita
maggio 17, 2012 in Riflessionida Staff
Cadono come le foglie in autunno. Cadono come se fosse degno morire così. Sono i lavoratori e le popolazioni che hanno vissuto dentro e fuori i grandi complessi chimici, siderurgici, petroliferi o industriali italiani.
Sembrava semplice, quasi bello. Fabbriche enormi, ciminiere fumanti, urbanizzazione a gogò. Sembrava facile….
Crotone, Porto Marghera, Praia a Mare. Torino, Taranto, Cremona, la Basilicata.
Quanti uomini hanno perso la vita ricattati dal lavoro e quanti la perderanno.
Quanti uomini hanno spacciato il lavoro per panacea di tutti i mali, nascondendo i mali che derivano dal lavoro.
È degno per un uomo morire di lavoro?
È degno per una Repubblica fondarsi sul lavoro? Quale lavoro, poi: quello dell’ILVA, della Marlane, del Porto di Mestre?
È questo ciò che siamo? Carne da macello sull’altare della produttività! Leggi il resto di questa voce →











